lunedì 3 dicembre 2012

Rodrigo Leão

Ecco, sono stata latitante per tanto tempo. Devo farmi perdonare. E allora riprendo alla grande.
Riprendo parlando di musica, e di che musica: Rodrigo Leão.
É uno dei grandi Nomi della musica attuale portoghese e, direi, mondiale. Un compositore dalla sensibilità eccezionale, e dalla capacità unica di risvegliare emozioni fortissime in chi ha la fortuna di assistere a un suo concerto.
Così semplice e basso profilo - i set dei suoi concerti sono sempre privi di scenografie o effetti speciali: alcune sedie, ottimi musicisti e strumenti, e inizia la magia. Questo è quello che ci offre: musica.
Sono stata a tre suoi concerti, quest'anno. Il più recente lo scorso 27/11, al Coliseu dos Recreios.
Ogni volta bellissimo, ogni volta riempita di felicità e malinconia, ogni volta straboccante di emozioni, con il cuore aperto in due. Indescrivibile.
Non ho parole per rendergli onore. Posso solo lasciare qualche musica, di oggi e anche di ieri, quando fu membro e compositore delle musiche di un celebre, splendido ed amato gruppo che anche in Italia qualcuno ancora ricorderà: i Madredeus...






e dei Madredeus:








 Até jà... ;)




domenica 1 aprile 2012

Ilustrarte 2012, la biennale che fa tornare bambini

La quinta edizione di Ilustrarte - la Biennale Internazionale dell'Illustrazione per l'Infanzia, chiuderà i battenti tra pochi giorni. Se decidete di passare la Pasqua a Lisbona e se avete dei bimbi con voi - o se voi stessi avete voglia di tornare un po' bambini - provate a fare un salto al Museo dell'Elettricità a Belém.
Fino all'8 aprile questo centro culturale (che già si per sè solo meriterebbe una visita, come potete intuire dalla foto) offre la possibilità di scoprire (gratis!) le opere di 50 illustratori di libri infantili (selezionati su un totale di circa 1600 partecipanti!).


Io ci sono stata, da totale profana del campo.

Innanzitutto ho adorato l'originalità della modalità espositiva: sette file di comodini giganti con tanto di abat-jour con luce rosata e bicchiere pieno di perle di vetro. Ogni comodino è dedicato a un artista: su alcuni sono appoggiati libri di fiabe, altri hanno cassetti che, una volta aperti, svelano le opere degli artisti. Un'esposizione da scoprire, toccare, giocare: per tornare ad imparare come facevamo da bambini (tanto è inutile che facciamo i duri: non ce lo siamo mai dimenticati...).

I lavori esposti sono autentici inviti a saltare nel regno della fantasia: stili e tecniche completamente diversi e diversamente efficaci, alcuni dai toni più gioiosi, altri più oscuri, tutti bellissimi.

Per me è stata una splendida occasione per scoprire una forma di espressione artistica che non conoscevo e di cui, dopo questa esperienza, mi sono scoperta ammiratrice fervente: chissà che non lo sia anche per voi!


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Un lavoro di Valerio Vidali, vincitore di Ilustrarte 2012
 


Non basta! Indovinate un po' di che Paese è il vincitore di questa edizione...?


...ebbene sì, un connazionale: Valerio Vidali; insieme a lui, due menzioni speciali, di cui una, ancora una volta, toccata a un italiano: Simone Rea.

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Simone Rea


E, dopo tanto vedere e giocare, non avrete che l'imbarazzo della scelta: una camminata in riva al Tejo, a godervi il tepore del sole?
Un salto alla Antiga Confeitaria de Belém, per assaggiare gli imperdibili pasteis?
Una camminata fino al monumento alle Scoperte?
Perdervi nella bellezza delle decorazioni del manuelino Mosteiro dos Jerónimos?
O, magari, un immersione nell'arte contemporanea della collezione del Museu Berardo (anch'esso incredibilmente gratuito!)?

A voi la decisione, a me una certezza: qualsiasi direzione prendiate, so che non ve ne pentirete!






martedì 13 marzo 2012

Novità nei trasporti a Lisbona (e aggiornamenti di tariffe)



Al di lá dei continui aumenti dei prezzi, negli ultimi mesi è emersa qualche novità interessante riguardo al modo di spostarsi con i mezzi a Lisbona.
Fino a pochi mesi fa era piuttosto complicato orientarsi nella giungla delle tipologie dei biglietti (un solo tipo di carta ricaricabile, ma diverse compagnie, che costringevano ad acquistare più carte nel caso in cui, oltre a visitare Lisbona, ci si volesse spingere verso Cascais o Sintra).

Oggi esiste una meravigliosa semplificazione: la ricarica Zapping, di cui ho parlato in un post precedente.

La faccio breve:

1) andate in una stazione della metropolitana: troverete delle macchinette azzurre: sono distributori di biglietti
2) scegliete la modalità di acquisto biglietto e selezionate "Zapping"
3) decidete l'ammontare
4) pagate

la macchina vi addebiterà automaticamente il valore della carta ricaricabile (la "Viva Card", una carta verde che vi sarà di compagnia durante il vostro soggiorno..), 0,50€ e il credito da voi scelto.
La ricarica minima è di 2€.
Potrete usare questo credito su:
- metropolitana
- tram
- elevadores (i mini tram che vanno su e giù per le viette ripide: elevador da Glória, da Bica, da Lavra)
- elevador de Santa Justa (l'ascensore progettato da Mesnier, allievo di Eiffel, che collega la Rua de S. Justa, in piena Baixa, con il Largo do Carmo in Chiado)
- tutti i bus urbani
- i battelli per andare dall'altra parte del fiume (ad esempio per vedere il Cristo Rei o per prendere un bus per la Costa de Caparica o, infine, per andare a vedere il tramonto dal miradouro della Boca do Vento in Almada..)
- i treni per andare a Cascais, Estoril e le altre località sulla linea
- i treni per andare a Sintra

Ad ogni viaggio dovrete passare la tessera sul lettore (mi raccomando: una tessera per persona!), che scalerà il valore del viaggio dal vostro credito.

Per calcolare il credito di cui avrete  bisogno, considerate che, secondo le attuali tariffe Zapping (marzo 2012):

- un viaggio in metropolitana, elevador, bus o tram vale 1.15€
- un viaggio in treno sulle linee di Cascais o di Sintra vale 1.80€

Se invece pagate di volta in volta all'autista (mi raccomando, non usate questa parola in Portogallo, ha un significato totalmente differente...), un viaggio in bus vi costerá 1.75€, un viaggio in tram, addirittura, 2,85€.
É evidente che vale la pena di orientarsi sulla ricaricabile (oltretutto, è più ecologico).

Eccovi qui un bel link alle tariffe Carris

"Lisbona: una guida sintetica" su Amazon.it: tutto ciò che serve sapere per visitare Lisbona.

domenica 18 settembre 2011

Marionette in Portogallo: festival, musei, genialitá

Sono appena tornata da Porto, dove ho assistito a uno spettacolo geniale inserito nella programmazione del FIMP11 - Festival Intenacional de Teatro de Marionetas do Porto, l'Eloge du Poil di Jeanne Mordeau: non dimenticheró mai i dialoghi e le arie d'opera interpretati da teschi di pecore e tassi.

Jeanne Modeau e i crani di tasso.


In un post recente avevo giá parlato del FIMFA (Festival Internacional de Marionetas e Formas Animadas) e del Museo delle Marionette di Lisbona: il FIMP é un equivalente del FIMFA in scala ridotta. L'amore per le marionette moltiplica i luoghi di culto in Portogallo: anche Porto avrá (a breve?) un suo Museu das Marionetas, attualmente in fase di progettazione.

Evora, dal canto suo, ospita un'importante biennale (BIME: la prossima nel 2013) che ha luogo all'inizio di giugno e, a partire da quest'anno, la sua universitá ha dato inizio nientemeno che a un Master per Marionettisti, che fa capo al ramo di Arti sceniche.

E cosí, tra i vari incanti di questo Paese pieno di sorprese, potreste finire per scoprire quanto di nuovo e intenso ha da regalare una forma di teatro ricchissima di innovazione e creativitá e troppo spesso ignorata.


FIMFAlx: Lisbona, Maggio-Giugno di ogni anno
FIMP: Porto, settembre
BIME: Evora, inizio giugno, prossima edizione nel 2013.


martedì 30 agosto 2011

Cristoforo Colombo a Lisbona?

Un argomento che spesso genera confusione e perplessitá: che relazione ha avuto Colombo con Lisbona e con il Portogallo?

Una teoria nata nel secolo scorso, non molto diffusa in Italia ma, in Portogallo, sostenuta ancora oggi con vigore da alcuni, é che Cristoforo Colombo fosse in realtá portoghese di nascita (ed esiste tutta una bibliografia a sostegno di questa tesi, nonché un film di Manoel de Oliveira del 2007, "O Enigma").

Quello che si sa per certo o, per lo meno, che proviene da fonti attendibili, é che Colombo visse in Portogallo, dove lavoró come navigatore e dove apprese molto su questa sua arte. Qui diede i natali a un figlio e alla sua teoria sulla possibilitá di raggiungere le Indie navigando verso ovest, incoraggiato dal clima elettrizzante dell'epoca delle scoperte.

Propose poi la realizzazione del progetto al re João II, che si rifiutó di sovvenzionarlo, motivo per cui ´rivolse la sua ricerca di sponsor verso la Spagna.

In Portogallo ripassó, poi, nel marzo del 1493, al termine del suo viaggio che aveva portato alla scoperta del Nuovo Mondo.

In totale sembra abbia vissuto in Portogallo circa 9 anni, di cui una buona fetta sull'isola di Madeira, a Porto Santo.

mercoledì 24 agosto 2011

Architettura moderna a Lisbona (e in Portogallo)

Da ormai diversi anni, il riconoscimento internazionale nel campo dell'architettura moderna di Lisbona - e non solo - ha assunto un peso crescente, culminato nelle opere commissionate in occasione della Expo '98. Anche Porto e Aveiro, tra altre cittá, spiccano in questo ambito per diversi edifici da loro ospitati.

A Lisbona, gli esempi piú famosi e piú recenti si concentrano nel Parque das Nações, costruito per ospitare la Expo 1998, in una ex zona industriale ad est del centro di Lisbona, lungo il Tago.

In questa area emergono, primi fra tutti, la bellissima Gare de Oriente, progettata dallo spagnolo Santiago Calatrava, una stazione intermodale (treni + bus nazionali e internazionali) e il Pavilhao de Portugal. 
Quest'ultimo, opera dell'architetto portoghese Alvaro Siza Vieira, colpisce soprattutto per la copertura in cemento dell'area esterna, la cui forma é ispirata a quella di un foglio di carta appoggiato su due mattoni, (il "foglietto" pesa circa 1400 tonnellate, ha uno spessore di 20 cm, misura circa 65mx50m, ed é collegato alle due strutture laterali e sospeso mediante dei cavi in acciaio).

Altri edifici interessanti in questa area sono la Torre Vasco da Gama e il ponte omonimo, il Pavilhão Atlantico, l'Oceanario, il Pavilhão dos Conhecimentos e, poco fuori dal complesso del Parque, la sede Vodafone.

Altri esempi interessanti di architettura contemporanea si trovano a Lisbona a Belém - il Centro Cultural de Belem del 1993, degli architetti Vittorio Gregoretti e Manuel Salgado, il Rettorato dell'Universidade Nova, del 2006, di Aires Mateus, il complesso della Fondazione Calouste Gulbenkian (che comprende uno splendido e rilassantissimo parco), lo Stadio da Luz (stadio del Benfica), il centro commerciale Amoreiras di Tomás Taveira. 
Un caffé un po' fuori dal centro ma che gli amanti dell'architettura di interni potrebbero trovare interessante é la Pastelaria Mexicana, al 30 di Avenida Guerra Junqueiro.
casa da musica - Porto
Restando in tema e spostandosi fuori Lisbona, meritano una visita il Campus dell'Universitá di Aveiro, con opere di Siza Vieira, Gonçalo Byrne, Souto Moura, Vitor Figueiredo; a Braga, lo stadio disegnato da Souto Moura; a Porto, la Casa da Musica, dell'olandese Rem Koolhaas, progettato nel 2001 per celebrare Porto come cittá della cultura europea, l'Universitá di Architettura e Il Museo di Arte Contemporanea nella Fondazione Serralves (Siza Vieira).

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martedì 9 agosto 2011

Girare il Portogallo: come arrivare a...?

Nonostante alcuni portoghesi dicano: "Portugal é Lisboa e o resto é paisagem" (il Portogallo é Lisbona e il resto é paesaggio), se si ha a disposizione del tempo vale, in realtá, (e molto) la pena di salire su un autobus o un treno alla scoperta di altri volti e segreti di un Paese tanto piccolo, ancora sconosciuto ai piú e, allo stesso tempo, cosí ricco di bellezza, fascino e incanti.
A questo scopo indico qui qualche dritta per facilitare l'organizzazione degli spostamenti, per lo meno per raggiungere le mete piú celebri e comunque meritevoli (per le gemme nascoste, bisognerá pazientare ancora qualche tempo...).

Innanzitutto: qual é il modo migliore di girare per il Portogallo usando i trasporti pubblici?

Dipende. Generalmente la rete degli autobus é piú capillare e offre una maggiore flessibilitá in termini di orari. Ma in certi casi (ad esempio Lisboa-Porto) é decisamente preferibile il treno.

A Lisbona esistono diverse stazioni dei treni e degli autobus.

I treni internazionali e di lunga percorrenza passano tutti dalla gare de Oriente (che tra l'altro è un bellissimo progetto dello spagnolo Calatrava, risalente all'expo '98). La maggior parte di essi ha origine nella piú centrale Stazione di Santa Apolónia.

I bus internazionali partono nella stazione di Sete Rios (metro: Jardim Zoologico e chiedete indicazioni) e passano da Oriente.

I bus nazionali partono prevalentemente da Sete Rios, fatte alcune eccezioni.


Porto - Livraria Lello
Principali destini:

Porto: treno da S. Apolónia o Oriente (2 tipi: Intercidades e Alfa Pendular. L'Alfa Pendular ci mette 15 minuti in meno, costa un po' di piú e, a persone particolarmente sensibili, puó causare un vago senso di nausea - testato personalmente) - 3h circa. Lo stesso treno ferma anche ad Aveiro, Coimbra e Braga.

Sintra - Palácio da Pena
Sintra: treno dalla Stazione di Rossio (uno ogni 20 minuti, viaggio di circa 40 minuti).



Cascais e Estoril: treno dalla stazione di Cais do Sodré (uno ogni venti minuti, circa mezz'ora di viaggio)



Evora
Evora: bus Rede Expressos da Sete Rios (1h45).

Fatima: bus Rede Expressos da Sete Rios (1h30').

Obidos
Obidos: bus Rodoviara do Tejo da Campo Grande (1h).

Peniche: bus Rede Expressos da Sete Rios (1h35').

Ericeira: bus Mafrense da Campo Grande (circa 1h 30').

Lagos: bus Rede Expressos da Sete Rios (circa 4h).




Per finire, i siti:
Rede-Expressos
Treni - CP
Mafrense
Rodoviaria do Tejo

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