martedì 9 agosto 2011

Girare il Portogallo: come arrivare a...?

Nonostante alcuni portoghesi dicano: "Portugal é Lisboa e o resto é paisagem" (il Portogallo é Lisbona e il resto é paesaggio), se si ha a disposizione del tempo vale, in realtá, (e molto) la pena di salire su un autobus o un treno alla scoperta di altri volti e segreti di un Paese tanto piccolo, ancora sconosciuto ai piú e, allo stesso tempo, cosí ricco di bellezza, fascino e incanti.
A questo scopo indico qui qualche dritta per facilitare l'organizzazione degli spostamenti, per lo meno per raggiungere le mete piú celebri e comunque meritevoli (per le gemme nascoste, bisognerá pazientare ancora qualche tempo...).

Innanzitutto: qual é il modo migliore di girare per il Portogallo usando i trasporti pubblici?

Dipende. Generalmente la rete degli autobus é piú capillare e offre una maggiore flessibilitá in termini di orari. Ma in certi casi (ad esempio Lisboa-Porto) é decisamente preferibile il treno.

A Lisbona esistono diverse stazioni dei treni e degli autobus.

I treni internazionali e di lunga percorrenza passano tutti dalla gare de Oriente (che tra l'altro è un bellissimo progetto dello spagnolo Calatrava, risalente all'expo '98). La maggior parte di essi ha origine nella piú centrale Stazione di Santa Apolónia.

I bus internazionali partono nella stazione di Sete Rios (metro: Jardim Zoologico e chiedete indicazioni) e passano da Oriente.

I bus nazionali partono prevalentemente da Sete Rios, fatte alcune eccezioni.


Porto - Livraria Lello
Principali destini:

Porto: treno da S. Apolónia o Oriente (2 tipi: Intercidades e Alfa Pendular. L'Alfa Pendular ci mette 15 minuti in meno, costa un po' di piú e, a persone particolarmente sensibili, puó causare un vago senso di nausea - testato personalmente) - 3h circa. Lo stesso treno ferma anche ad Aveiro, Coimbra e Braga.

Sintra - Palácio da Pena
Sintra: treno dalla Stazione di Rossio (uno ogni 20 minuti, viaggio di circa 40 minuti).



Cascais e Estoril: treno dalla stazione di Cais do Sodré (uno ogni venti minuti, circa mezz'ora di viaggio)



Evora
Evora: bus Rede Expressos da Sete Rios (1h45).

Fatima: bus Rede Expressos da Sete Rios (1h30').

Obidos
Obidos: bus Rodoviara do Tejo da Campo Grande (1h).

Peniche: bus Rede Expressos da Sete Rios (1h35').

Ericeira: bus Mafrense da Campo Grande (circa 1h 30').

Lagos: bus Rede Expressos da Sete Rios (circa 4h).




Per finire, i siti:
Rede-Expressos
Treni - CP
Mafrense
Rodoviaria do Tejo

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domenica 7 agosto 2011

Lisboa fala (Lisbona parla)


  Lisbona, come e forse ancor piú di altre cittá, si scopre meglio camminando. Benissimo il tram 28 verso Graça o il Castello, perfetto il 15 per arrivare a Belém e risparmiarsi quell'innecessaria ora e mezzo di cammino: al di lá di ció, camminate, gente, camminate, o vi rimarrá di Lisbona una consapevolezza da cartolina - carina, sí, ma ben lontana dalla sua essenza, fatta di minuscole sorprese nascoste.

Camminando per le sue strade, magari uscendo dai percorsi piú battuti, scoprirete tanti dettagli. Ad esempio, e cosí veniamo al tema di questo post, scoprirete quanto parlano i muri, e non solo, di questa cittá. E dicono tante cose.

Dove sono? A voi cercare e guadagnarvele al costo di un po' di dolore ai polpacci... ;)

 
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lunedì 16 maggio 2011

I caffé dei Poeti... del passato

... a Lisbona ce n'erano molti. Qualcuno lo si trova ancora.

Ovvio, il Caffé "A Brasileira", in Largo do Chiado, dietro alla statua piú fotografata di Lisbona, quella, di Lagoa Henriques e che raffigura Fernando Pessoa seduto in eterna attesa a un tavolino del bar, non puó che aprire il post. Oltre a lui, tra quei tavolini, si sono seduti tanti grandi nomi della cultura lisboeta, come i pittori Almada Negreiros e Jorge Barradas , per fare alcuni nomi, e parte integrante dei suoi splendidi interni sono le tele di grandi pittori del secolo scorso.

Altro grande e piú antico nome é quello del Caffé Nicola, in Rossio, un tempo soprannominato "Accademia" per le sue frequentazioni letterarie. In origine fondato da un italiano, nel XVIII secolo, tra i suoi grandi pesonaggi annoverava lo scrittore Barbosa do Bocage. Un cameriere che lí lavorava, José Pedro da Silva, aveva una tale passione per la letteratura da sponsorizzare di propria tasca i poeti che di lí passavano, in particolare lo stesso Bocage, a cui pagó il funerale.

Martinho da Arcada, in Terreiro do Paço (o Praça do Comercio, come é piú conosciuto) era il preferito di Pessoa (nonostante la statua davanti al Brasileira).

Altro caffé storico e ormai chiuso e dimenticato da tutti tranne che dai lettori di Eça de Queiroz fu il Marrare, aperto da un napoletano in Chiado, e frequentato, due secoli fa, da Almeida Garrett, José Estevão, Passos Manuel, nonché citato in "Os Maias", opera, per l'appunto, di Eça de Queiroz.


La cosa interessante é che la tradizione non finisce, in questa cittá di poeti... ma ne parleró nel prossimo post.
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venerdì 18 marzo 2011

Guidare a Lisbona?

A Lisbona la macchina non serve. Al contrario, puó essere causa di incubi diurni e notturni!

Vogliamo parlare di parcheggi?

Ecco dove può condurre la disperazione:



Magari con il divieto di sosta ce la possiamo cavare meglio.... infondo, "dovrá mica arrivare la polizia proprio in 'sti 5 minuti..."



Va bene: abbiamo capito che il parcheggio é un affare complicato a Lisbona. Ma il traffico non sará gran cosa, se confrontato con Milano o Roma...

...In effetti, no...

...ma non tutti sanno che molti Lisboeti hanno deciso di vivere fuori cittá per via del minore costo delle case (salvo poi spendere quello che hanno risparmiato in benzina e stress).



Certo, guidare a Lisbona puó anche essere divertente:

ad esempio infilandosi nelle viette di Alfama,


...o, quando si ha molta fortuna, addirittura si può scoprire un nuovo passatempo: l'automobilismo acquatico:





Quindi un consiglio caloroso: in cittá, usate i mezzi. Lisbona non è grande, si puó girare a piedi e i trasporti pubblici funzionano.

Info sui trasporti pubblici: qui (qualche prezzo é da aggiornare).

...E la macchina serbatela per andare ad esplorare qualcuna delle tante splendide gemme nascoste fuori città...
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martedì 8 marzo 2011

Lisbona e le marionette

...tra i suoi tanti musei, Lisbona ne ha uno dedicato alle marionette, fondato nel 1987 e traslocato nella sua bellissima sede attuale (il Convento das Bernardas) nel 2001: una buona idea per una visita della città a misura di bambino (ingresso: 2€, domenica gratis fino alle 14:00).

Non solo.

Dal 2001 alle marionette è consacrato un importante festival, il FIMFA, la cui edizione 2010 ha ospitato un totale di 27 compagnie provenienti da 13 Paesi, regalando 25 giorni di sogni e sorrisi a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di assistervi, siano essi adulti o bambini.
Per quanto mi riguarda, scalpito in attesa del programma dell'edizione 2011, che dovrebbe tenersi in maggio.

Per chi avrà la buona sorte di capitare a Lisbona in quel mese, assistere ad uno di questi bellissimi spettacoli potrá essere un'ulteriore buona occasione per rendere il vostro soggiorno ancor più speciale. Ma attenzione: i biglietti si esauriscono in fretta!



immagine da:http://fimfalx.blogspot.com

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lunedì 31 gennaio 2011

lunedì 24 gennaio 2011

Musica a Lisbona: non solo fado!

Guitarra portuguesa
 Una delle grandi scoperte che si fanno iniziando a conoscere Lisbona è la sua musica. A Lisbona c'è musica ovunque e i portoghesi hanno un buon orecchio, a giudicare dalla qualità dei concerti a cui ho assistito (o avrei voluto assistere!).
Non mi riferisco solamente al fado, naturalmente.

Innanzitutto in città ci sono parecchi amanti e profondi conoscitori del Jazz. Ne conseguono (o ne sono causa?) una serie di locali ed eventi estremamente interessanti in questo senso, e per tutte le tasche.
Parlando di locali, non si possono non citare l'Hot Clube de Portugal in praça da Alegría (metro: Avenida), il più antico (nato nel 1948), cui si affiancano l'Ondajazz in Campo das Cebolas e il Catacumbas Jazz Bar nel Bairro Alto, per citarne alcuni in centro.
Molti locali, poi, dedicano alcune serate al Jazz: è il caso, ad esempio, del Bartô do Chapitô che gli consacra il venerdì sera, o del Bacalhoeiro che invece organizza jam session tutti i mercoledí a partire dalle 22.30.
In primavera e in estate, poi, gli eventi jazz dilagano: dall'Outjazz (concerti gratis nei parchi di Lisbona tutte le domeniche da maggio a settembre) passando per il celebre Estoril Jazz Festival al programma di Jazz in Agosto del Gulbenkian (e questi sono solo pochi esempi).

Ma non finisce qui! Parliamo di musica portoghese attuale ed estremamente interessante: ancora c'è molto da conoscere, ma inizio a citarvi i miei attuali favoriti:

- Oquestrada

- Deolinda




- JP Simões


- Virgem suta

...e c'è ancora molto.... ma mica si puó regalare tutto nel primo post musicale!!
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